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In questa zona fu decapitato S. Paolo e poiché la sua testa rotolando fece tre balzi da cui scaturirono tre fontane; tutta l'area fu chiamata Tre Fontane.
Là, dove S.Paolo trascorse la notte precedente al martirio, divenne anche luogo di martirio per 10.203 soldati cristiani martirizzati sotto l'imperatore Diocleziano dopo che avevano lavorato alla costruzione delle Terme che ancora oggi portano il suo nome.
Alla fine del XVI secolo, furono erette sul luogo del martirio la Chiesetta di S. Paolo e dove furono martirizzati i soldati romani, la Chiesetta poi chiamata Scala Coeli.
Accanto si trova la Chiesa dei SS Vincenzo e Anastasio comunemente conosciuta come Abbazia delle Tre Fontane che risale al XII secolo.
Dal XIX secolo i cistercensi riformati, comunemente detti Trappisti occupano detta Abbazia, sempre dediti alla preghiera e al lavoro, compreso quello della bonifica dei terreni paludosi della zona, includendo la collina della Grotta delle Tre Fontane, risanata con la piantagione degli eucalipti.
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