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E' sempre vissuta alla Grotta quanto a riferimento e progettualità.
Nel suo passare silenzioso, attraverso gli anni della sua esistenza, ha progressivamente assimilato la Parola sino a trasformarsi in Essa con la sua vita dolce e semplice di ogni giorno.
La sua fiducia nel Signore e nella Vergine Maria era assoluta. Il suo modo di pensare e di vivere era ispirato all'amore di Dio che riconosceva in ogni cosa.
Amore appassionato alla Sacra Scrittura che aveva sempre con sé e che regalava in ogni circostanza, come anche le corone del S. Rosario.
Era sempre orientata verso Dio e la sua Parola, come un ago della bussola, e lì traeva i consigli per aiutare le persone che l'avvicinavano.
Quando pregava, ogni cosa diventava provvisoria, prorogabile, inopportuna, vana.
Manifestava il suo amore mariano con affetto filiale e confidenziale, confidandosi con la Vergine Maria come se l'avesse davanti.
La figura di questa donna semplice, umile, devota e, soprattutto, materna, ha profondamente segnato la nostra formazione basata sull'amore per l'Eucaristia, la Parola di Dio, il Sacerdozio ordinato e un'intensa vita di preghiera.
Madre Prisca amava l'apostolato e svolgeva la sua missione ovunque si trovasse, spendendo tutte le sue energie, senza risparmiarsi mai, con un'ansia missionaria in continua crescita.
E' significativa una delle sue ultime preghiere: (77 anni)
"Vergine cara, grazie che a questa età mi permetti di lavorare ancora per Tuo Figlio Gesù; non mi vuoi però martire,ma tu lo sai che per l'Evangelo darei la mia vita".
E fino alla morte ha lavorato instancabilmente, lasciandoci un grande esempio e un'eredità spirituale che vogliamo trasmettere.
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