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LE PREGHIERE

  
Preghiera del Mese
Memorare



Memorare, o piissima Virgo Maria, non esse auditum a saeculo, quemquam ad tua recurrentem praesidia, tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum. Ego tali animatus confidentia ad te, Virgo virginum, Mater, curro; ad te venio; corram te gemens peccator assisto. Noli, Mater Verbi, verba mea despicere, sed audi propitia et exaudi. Amen.

Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, o Vergine delle vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi.
Amen.


Questa bellissima ed antica preghiera viene attribuita a S. Bernardo di Chiaravalle (1090-1153). Egli fu il grande riformatore del monachesimo, che riportò all'osservanza della Regola di S. Benedetto.

Profondamente innamorato della Vergine Maria, nulla vi era che gli piacesse di più che il parlare di Maria. Agli uomini del suo tempo insegnò ad amare la Vergine, perché Madre di Misericordia, che attende a braccia aperte il peccatore pentito per portarlo a suo Figlio Gesù.

Agli uomini di oggi, più che mai bisognosi della misericordia di Dio, S. Bernardo, attraverso questa preghiera, insegna ad avere una fiducia illimitata nella Vergine. Lei è la Madre del Verbo, ma è anche Madre nostra, che ci è stata donata da Gesù sulla Croce, come suo estremo atto d'amore. E come una madre desidera ogni cosa buona per i propri figli e non rifiuta nulla di quello che loro chiedono, se è per il loro bene, così la Vergine Maria, la perfetta fra le madri, ci concederà tutto quello che Le chiediamo, purché non contrario alla salvezza della nostra anima.

E' interessante ricordare come alla recita di questa preghiera fosse particolarmente legata Madre Teresa di Calcutta che era solita recitarla per 9 giorni consecutivi, come una "novena volante", ogni volta che avesse bisogno di ottenere una grazia dalla Vergine Maria. Basti ricordare per esempio che nel 1955, essendosi ammalata gravemente una suora ai polmoni, la Madre insieme alle sue consorelle pregò per 9 giorni di seguito 25.000 Memorare per ottenere la guarigione della suora, e così avvenne.

Come S. Benedetto, come Madre Teresa e come tante anime che hanno recitato questa preghiera, noi abbiamo una fiducia illimitata nella Vergine Maria e nel suo soccorso, perché "se Ella ti tiene per mano, non cadrai; se ti difende, non avrai nulla da temere; se Ella ti guida, non ti affaticherai, e con la sua protezione giungerai felicemente al porto".

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica n.2677
Maria, poiché ci dona Gesù, suo Figlio, è la Madre di Dio e la Madre nostra; possiamo confidarle tutte le nostre preoccupazioni e le nostre implorazioni: E lla prega per noi come ha pregato per sé: "Avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1,38). Chiedendo a Maria di pregare per noi, ci riconosciamo poveri peccatori e ci rivolgiamo alla "Madre di Misericordia", alla Tutta Santa.

Dalla Parola di Dio
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa (S. Gv. 19,25-26).
 
  








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