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Preghiera del Mese
Sacro Cuore di Gesù
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Ti saluto, o Sacro Cuore di Gesù,
fonte viva e vivificante della vita eterna,
tesoro infinito della divinità, fornace ardente
del divino amore. Tu sei il mio rifugio,
il luogo del mio riposo e della mia sicurezza.
Amabile Salvatore,accendi il mio cuore di
quell'amore purissimo che arde nel tuo;
versa nel mio cuore le grazie di cui Tu sei la fonte;
donami la pace di cui Tu sei al sorgente.
Che la tua volontà sia la mia, e che
la mia sia eternamente conforme alla tua,
poiché io desidero che in avvenire
la tua santa volontà sia la regola di tutti
i miei desideri e di tutte le mie azioni. Amen
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io T'ami sempre più.
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Nella seconda metà del 1600 in Francia, si diffonde l'eresia di Cornelio Giansenio, questi insegna che il Signore è un Dio che concede la sua grazia solo agli eletti, gli altri li abbandona per sempre, perché la natura umana è stata completamente corrotta dal peccato originale.
A Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) Gesù ha affidato il compito di venire in aiuto alla Chiesa, persuadendo l'uomo che Dio lo ama e che la salvezza è estesa a tutti. L'uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile se non gli viene rivelato l'amore e se non vi partecipa vivamente (cfr. Redemptor Hominis. n.10).
S. Margherita perde il padre, notaio ed avvocato regio, all'età di otto anni. La piccola e sua madre, vivono sotto la tirannia dello zio paterno che ha preso l'amministrazione dei beni del defunto fratello. La madre e i parenti ostacolano la vocazione religiosa di Margherita, la ragazza, a 24 anni nel monastero di Paray-Le- Monial, trova la casa preparatale dal suo Sposo. In monastero è considerata una visionaria, il suo unico sostegno in "quel Cuore di Gesù che ama tanto gli uomini".
Gesù fa a S. Margherita Maria Alacoque la Grande Promessa:
"Io ti prometto, nell'eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdì del mese, per nove mesi di seguito. Essi non morranno nella mia disgrazia, né senza aver ricevuto i Santi Sacramenti, e in quegli ultimi momenti il mio Cuore darà loro un sicuro asilo".
- Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
- Metterò e conserverò la pace nelle loro famiglie.
- Li consolerò in tutte le loro pene.
- Sarò loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
- Spanderò copiose benedizioni su ogni loro impresa.
- I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente l'oceano infinito della misericordia.
- Le anime tiepide si infervoreranno.
- Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione.
- La mia benedizione scenderà anche nelle case dove sarà esposta ed onorata l'immagine del mio Sacro Cuore.
- Ai Sacerdoti darò la grazia di commuovere i cuori più induriti.
- Le persone che zelano questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.
A conferma che questa promessa è eterna e sicura, il 12 Aprile del 1947 la Vergine della Rivelazione, apparendo al protestante Bruno Cornacchiola afferma: "[…] I nove primi venerdì al Sacro Cuore di Gesù, promessa divina, ti hanno salvato". Infatti la moglie di Bruno prima di abbracciare la religione protestante, chiese di adempiere la pratica dei Nove Primi Venerdì del mese. Essendo molto devota al Sacro Cuore di Gesù, aveva fiducia in questa promessa per far desistere il marito dall'abiura della fede Cattolica. Subito dopo la pia pratica non avvenne il miracolo desiderato e la famiglia fu costretta a entrare nel protestantesimo, ma …la Promessa fu mantenuta oltre ogni aspettativa con l'intervento materno della Vergine della Rivelazione.
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