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Preghiera del Mese
Supplica alla Madonna del Carmelo
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O Madre nostra, in questo giorno che ricorda
la tua continua benevolenza verso di noi,
ripetiamo commossi e fiduciosi la preghiera che
da secoli ti rivolge l'Ordine a te consacrato:
"Fior del Carmelo, o vite in fiore, splendore del cielo,
tu solamente sei Vergine e Madre.
Madre mite e intemerata, sii propizia ai tuoi devoti,
stella del mare".
Questo giorno che ci riunisce ai tuoi piedi,
segni uno slancio nuovo di santità per tutti noi,
per la Chiesa e per il Carmelo.
Vogliamo rinnovare con la tua protezione
l'antico impegno dei nostri padri,
perché anche noi siamo convinti che ciascuno
deve vivere nell'ossequio di Gesù Cristo
e servire fedelmente a Lui con cuore puro e buona coscienza..
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Questa festa, è stata istituita nel 1726, per commemorare l'apparizione della Vergine a san Simone Stock, generale dell'ordine carmelitano del 16 luglio 1251. La Vergine promise grazie e benedizioni speciali per coloro che avessero portato lo scapolare. La Chiesa ha continuamente approvato questa devozione concedendo numerosi privilegi spirituali.
Coloro che vivono e muoiono con lo scapolare, o con la medaglia benedetta con l'effigie del Sacro Cuore e della Vergine del Carmine, che fa le sue veci - ottengono la grazia della "perseveranza finale", ossia un aiuto speciale affinché coloro che non sono in grazia si pentano negli ultimi momenti della loro vita. A questa promessa va aggiunto il "privilegio sabatino", che consiste nella liberazione dal purgatorio il primo sabato dopo la morte, e molte altre grazie ed indulgenze.
La Vergine affidando lo scapolare a san Simone Stock si rivela come Signora della grazia, che protegge i suoi figli in vita, li aiuta in morte e li salva dopo la morte.
La devozione alla Madonna del Carmelo e al suo santo scapolare è pegno di speranza nel cielo, infatti la Vergine santissima prolunga la sua protezione oltre la morte. Anticamente la Vergine del Carmine era raffigurata con un gruppo di anime tra le fiamme del purgatorio ai suoi piedi per indicare la sua intercessione speciale in questo luogo di purificazione.
Il papa Leone XI eletto nel 1605, mentre lo rivestivano degli abiti papali, rifiutò di liberarsi del suo grande scapolare del Carmine che portava tra le vesti, dicendo:"Lasciatemi Maria, perché Maria non mi lasci". Ma perché lo scapolare è così importante? La Vergine del Carmelo ha una cura materna per i suoi figli e si preoccupa di rivestirli della grazia di Dio. Nelle difficoltà lo scapolare ci ricorda che le siamo consacrati e che possiamo confidare nel suo aiuto dinanzi alle tentazioni.
La Vergine del Carmine è patrona dei marinai. Ella è il porto sicuro dove dobbiamo rifugiarci nelle tempeste della vita.
Il monte Carmelo è il luogo dove ha avuto origine l'ordine Carmelitano, i primi eremiti del Carmelo costruirono un oratorio dedicato a Maria, onoravano la Madre di Dio come modello perfetto della vita contemplativa - apostolica.
Dal Carmelo il profeta Elia innalzò a Dio la preghiera per ottenere la pioggia:
In breve la piccola nube ricoprì il cielo e la terra arida, fu bagnata dalla pioggia ristoratrice. La nuvoletta è figura della Vergine Maria, che si innalza purissima dal mare dell'umanità peccatrice per donarci Cristo "la sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna" (Gv 4,14).
Dalla Parola di Dio
Elia disse al suo ragazzo:" Vieni qui guarda verso il mare". Quegli andò, guardò e disse: "Non c'è nulla!" Elia disse: tornaci ancora per sette volte". La settima volta riferì:"Ecco una nuvoletta, come una mano d'uomo sale dal mare". (1 Re 18, 43-44)
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica
Lo Spirito Santo ha preparato Maria con la sua grazia. Era conveniente che fosse "piena di grazia" la madre di Colui nel quale "abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità" (Col 2,9). Per pura grazia ella è stata concepita senza peccato come la creatura più umile e più capace di accogliere il Dono ineffabile dell'Onnipotente. (CCC n. 722)
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