Le Dimissioni del Santo Padre

Pope Benedict XVI Celebrates Holy Mass

Il giorno 11 febbraio 2013 il Papa, Benedetto XVI durante il concistoro per la canonizzazione di tre santi annuncia alla Chiesa di Dio la sua decisione di lasciare la sede di Pietro.

La notizia è corsa veloce tra le 11.30 -12.00 (ore italiane) per tutto il mondo a cui è seguita la reazione sbigottita di tutto il mondo cattolico e non.

Questa è stata, come precisa personalmente il Papa, una decisione sofferta, ma inevitabile. Il Sommo Pontefice, è cosciente, più di tutti, qual è la situazione in cui verte la Chiesa e le forze necessarie per guidarla. Quelle stesse forze che oramai Benedetto XVI riconosce di non avere più.

È vero, la maggior parte di noi hanno visto Giovanni Paolo II fino alla fine dei suoi giorni combattere contro la malattia. Cosa ci ha dato con il suo esempio? Ci ha insegnato a vivere, anzi convivere con il dolore, con la croce che in ogni vita umana, che noi lo accettiamo o meno, è presente.
Ed ora dobbiamo farci la stessa domanda. Cosa ci insegna Benedetto XVI con questa decisione?

Dimostra, anzi sottolinea, senza vergogna e paura, i suoi limiti che oramai lo rendono incapace di continuare il suo ministero. Con grande umiltà e fiducioso nella nostra comprensione Benedetto XVI chiede perdono per tutti i suoi difetti ad ognuno di noi. È nostra premura sottolineare come la decisione presa dal Papa non sia di peso dai suoi difetti, o come tanti hanno detto, dal fallimento del proprio mandato, ma da una condizione fisica, che prima o poi tutti affronteremo, che inevitabilmente lo condiziona nell’esercizio del suo mandato. Ecco, ancora una volta la sua paternità. Non ci lascia “come pecore senza pastore”, ma anzi si preoccupa di lasciare il suo incarico ad un nuovo Pontefice che, ispirato dallo Spirito Santo, sarà in grado anche fisicamente di seguitare nella via che la Chiesa ha intrapreso negli ultimi anni.

Ci uniamo con affetto al Sommo Pontefice e come abbiamo fatto fino ad ora ci fidiamo di lui, della sua saggezza e della sua grande paternità. Il Santo Padre non vuole che la barca di Pietro si areni per i suoi limiti di salute, ma vuole anzi che prenda il largo e che continui senza sosta a combattere la buona battaglia della fede per la quale è stata posta in essere da Cristo stesso.

In questa stessa battaglia per la vittoria della fede Benedetto XVI, oramai abbandonato il soglio pontifico, continuerà a combattere sfoderando l’arma più potente che nessuna condizione fisica potrà mai limitare: la preghiera.

Ecco, le ultime parole di Benedetto XVI in cui sottolinea come assisterà la stessa Chiesa che lui stesso ha avuto l’onore di guidare “Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera la Santa Chiesa di Dio.”